Posted by: darkamex on: Maggio 29, 2008
Ho utilizzato lo spazio concessomi dal Ing. Domenico la Forgia Rettore dell’Università di Lecce sul suo sito web (www.domenicolaforgia.it) per proporre la mia idea sugli aumenti generalizzati delle tasse pagate dalle famiglie Salentine. Lo riporto sul blog in quanto dubito che venga effettivamente pubblicato:
Egregio Ing. Laforgia,
Rispetto le vostre posizioni riguardo al rilevante aumento delle tasse universitarie a carico degli studenti e gradirei esporle le mie in virtù del regime democratico che dovrebbe vigere all’interno dell’Università.
Lei e soltanto lei sarà responsabile delle sue scelte, questo è ovvio, e per questo la invito a valutare con estrema attenzione la situazione economica attuale prima di prendere delle decisioni di così amplia portata sociale ed economica.
Siamo in un periodo di forte recessione, il prezzo dei carburanti, degli alimenti e dei servizi stanno crescendo a dismisura. Le famiglie, soprattutto quelle del sud, si stanno indebitando sino all’inverosimile.
E’ arrivato il momento di stringere la cinchia e di fare alcuni grossi sacrifici.
Il Salento è sempre stata una terra di emigranti, che ha fatto della cultura la propria ricchezza. Abbiamo professori, ricercatori, imprenditori, ingegneri e tante altre importanti figure formate dalle nostre università, sparse per il mondo ad insegnare e creare ricchezza.
Molto spesso queste persone sono partite da zero o da meno di zero e con il proprio impegno sono riuscite ad imporsi e a portare ricchezza a questa terra.
Questo perchè l’Università, le scuole e, soprattutto, le famiglie hanno avuto il coraggio di investire sulla cultura come valore e non come perdita di tempo e di denaro.
E’ vero che molto spesso le Università diventano parcheggi per chi non ha nulla da fare, ma questo non vuol dire che bisogna penalizzare anche chi ha realmente voglia di fare ed imparare pur non avendone i mezzi.
Prima di effettuare questa scelta sarebbe opportuno che lei valutasse anche il fatto che le famiglie salentine oltre alle spese universitarie devono sostenere un elevatissimo numero di spese accessorie che gravano pesantemente sul portafoglio familiare.
I libri di testo spesso imposti e scritti dai professori (e venduti a prezzi spropositati), i lunghi viaggi in pulman per arrivare da ogni parte del Salento o l’affitto che si deve pagare per rimanere in sede.
Non prendiamoci in giro, è vero che le tasse presso l’università di Lecce, sono più basse rispetto a quelle di Torino e Milano, ma è anche vero che gli stipendi, spesso in nero, di quei pochi che ancora lavorano nella nostra terra non sono minimamente paragonabili agli stipendi di chi lavora a Milano o a Torino.
Voi volete proporre innovazione? La vera innovazione passa dalla ottimizzazione delle risorse e dal saper fare squadra con le aziende locali e con gli studenti. Bisogna ricominciare a produrre idee e formare la nuova leva culturale che possa rilanciare questo paese.
Credo che sia arrivato il momento che l’Università riprenda il suo ruolo centrale nella vita di questo paese e la smetta di chinarsi al volere dei grandi gruppi economici e politici.
Le strutture servono solo quando qualcuno le può utilizzare…
Se non lo troverete all’interno del forum vorrà dire che è stato censurato…
Sono un ex-studente dell’Università del Salento e sono d0′accordo sull’inutilità di alzare le tasse!!!
Inoltre mi soffermeri sull’incapacità e l’incompetenza degli amministratori dell’università!!!!
Maggio 30, 2008 a 12:12 am
Ovviamente visto che quasi ogni giorno da ormai 5 anni mi faccio 32km andata e ritorno da casa mia mi sembra una vera ingiustizia che si sia votata la proposta di innalzare le tasse universitarie senza neanche vedere se magari gli studenti di questa piccola grande università volessero dire qualcosa….
In più spero vivamente che il magnifico rettore non abbia l’abitudine di censurare i commenti sgradevoli, bisogna lasciare che tutti dicano la loro opinione… giusta o sbagliata…
Si ricordi però il magnifico rettore che ciò che trattieneva gli studenti volenterosi qui in Salento erano proprio i bassi costi dell’istruzione universitaria… non vorrei che a settembre poi si registri un calo degli iscritti.. perchè senza iscritti non si riempiono nè i bei palazzi che ha fatto costruire nuovi nuovi, nè si riesce a pagare lo stipendio a docenti e ricercatori… le conseguenze (calo di prestigio e di fama) sono dietro la porta…
Se può ci ripensi!