Ailati, un tempo era una nazione ricca è potente, aveva una grande storia da raccontare ed aveva visto nascere una delle più grandi stirpi di eroi. Erano uomini valorosi che avevano dominato tutto il continente. Con il passare dei secoli la stirpe guerriera di Ailati si frazionò sempre più, dando vita a decine di piccoli regni in continuo conflitto e competizione.
La storia recente di Ailati raccontava che alcuni eroi decisero di riunificare la nazione Ailatiana e che vi furono sanguinose guerre con valorosi martiri tra gli Ailatiani.
La parte bella della storia di Ailati era che le guerre all’interno del territorio Ailatiano erano sempre combattute contro un’occupante straniero per liberare la popolazione Ailatiana dalla sottomissione da parte di uno straniero. Il concetto di straniero ad Ailati era piuttosto strano…
A quanto pare ad Ailati vi era sempre stata l’usanza, da parte del popolo, di sottomettersi allo straniero, per il quieto vivere… Questa remissività (o questo opportunismo) del popolo Ailatiano fu proverbiale nei secoli e divenne in seguito la chiave per risolvere alcuni problemi all’interno degli equilibri globali del pianeta.
La diplomazia Ailatiana era famosa in tutto il mondo perchè erano abilissimi nel creare dei vincoli familiari con le nazioni più potenti… Si può dire che la causa e la soluzione di tutti i problemi Ailatiani erano legati alla capacità dei loro governanti di stringere i rapporti (soprattutto di parentela) con i rappresentati degli stati più forti.
Così avvenne che i piccoli regni Ailatiani erano il centro di dispute familiari che investivano il Continente ed ogni guerra nel territorio ailatiano poteva essere interpretata come lo “scacciare il dominatore straniero…
E così Ailati iniziò a crearsi quella sua storia un pò particolare che prosegui non verità dopo non verità nei secoli successivi. Questa lento susseguirsi di verità non ammesse portò conseguenze incredibili nei secoli e, nonostante i vari cambiamenti generazionali quella strana abitudine modificare gli eventi in base alle proprie esigenze politiche si tramandò nei secoli.
Tutte le guerre fratricide all’interno dello territorio Ailatiano, divennero guerre per unificare la nazione, tant’è vero che la frase più significativa della riunificazione di Ailati era: “Abbiamo fatto Ailati, ma ho idea che ora non tutti siano felici di essere Ailatiani… cerchiamo di provvedere…”.
Il tentativo fu vano e dopo tante disavventure venne qualcuno che provò a fare anche gli Ailatiani. Purtroppo però il periodo storico non era dei migliori e a causa dello scoppio dell’ennesima guerra. Ailati (e il suo governante) doveva fare una scelta… Ovviamente, come al solito, si schierò con quello che era sembrato più forte… Purtroppo la scelta si rivelò fatale (anche per la non proprio esaltante capacità degli Ailatiani in guerra…).
Quando le cose iniziarono ad andare male, successe il miracolo (…) Il popolo Ailatiano riuscì in un batter d’occhio a pareggiare la guerra… ed infatti una parte degli Ailatiani si schierarono con forza contro gli occupanti “stranieri” (secondo il significato Ailatiano del termine, che abbiamo visto precedentemente).
Si ricominciò con le battaglie fratricide ma alla fine anche quella guerra divenne una guerra di liberazione dallo straniero, l’onore degli Ailatiani era salvo..
Ma questa non sconfitta di Ailati creò dei paradossi che si ripercossero nella storia futura…
Una nuova classe dirigente nacque sulle ceneri della vecchia, si instaurò finalmente la Democrazia e Ailati ricominciò a crescere. Nel frattempo, la piccola Ailati, divene il centro di forti dispute internazionali dei due più grandi potentati del cubo planetario.
Nacquero dei gruppi di potere e di contropotere occulti che puntavano a sottomettersi all’uno o all’altro potentato e la loro presenza doveva rimanere occulta. Vi furono guerre (nascoste) e vari tentativi per sovvertire lo stato Ailatiano.
In quei momenti avvennero le prime fratture tra la politica Ailatiana ed alcuni Ailatiani, alcune falsità divennero sufficientemente palesi da rendere il sistema intero non credibile.
Ma le buone, vecchie abitudini degli Ailatiani non si perdono mai…
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