Posted by: darkamex | Maggio 4, 2008

Ailati…

C’era una volta su un pianeta che non esiste in un tempo che non esiste una nazione di nome Ailati…

Ailati era una nazione in cui tutto funzionava al contrario. Non ci crederete ma è proprio così, ve lo garantisco!

In questa nazione tutti i cittadini erano allegri e felici perchè sapevano che tutto stava andando male e vedevi la gente che rideva, rideva, rideva a crepapelle. Ti chiederai perchè ridesse… non si sa… però erano sempre allegri.

La gente onesta pagava le tasse quella disonesta invece veniva eletta in parlamento e regolamentava, regolamentava, regolamentava: praticamente faceva leggi per non far funzionare il paese. Ailati era un paese bellissimo perchè più eri disonesto, più andavi avanti. Oltretutto in questo paese se pagavi le tasse venivi preso in giro e additato come delinquente e… non capitasse mai che ti vedano lavorare ad Ailati, saresti additato come la più brutta delle percore nere…

Così i cittadini ricchi di Ailati prendevano i soldi e di nascosto (anche se tutti lo sapevano), come da tradizione, li portavano nelle nazioni confinanti.

Ad Ailati c’erano un sacco di giornali, ma davvero tanti, però nessuno li leggeva, la gente di Ailati infatti leggeva solo le notizie sportive ed ogni tanto apriva i giornali nei bar per dare un’occhiata a quello che era successo nel mondo. I giornali erano pagati dallo stato per informare… però non informavano nessuno e per far sapere che venivano scritti si mandavano alle televisioni ed alle radio per essere letti…

Ad Ailati tutti, ma proprio tutti, guardavano la televisione. Ma sulla televisione di Ailati non trasmettevano nulla e la televisone non piaceva a nessuno… ma proprio a nessuno… ma tutti la guardavano… Pensate che una volta mi capitò di chiedere ad un Ailatiano se gli piacesse il programma che stava guardando e sapete cosa mi rispose?

“Sinceramente, no” e quando gli chiesi “E perchè lo guardi?” mi rispose con tono stizzito: “perchè sugli altri canali non fanno nulla…”.

Era un paese così e se per caso un conduttore provava a fare un programma bello e a comunicare qualcosa, intervenivano tutte le autorità dello stato per dirgli di smetterla e, se non poteva essere cacciato, gli veniva spostata la trasmissione ad un orario improponibile… le 2.00 o le 3.00 di notte quando tutti gli Ailatiani dormivano o guardavano i film particolari sui canali locali.

Ad Ailati era assolutamente vietato dare delle notizie, le notizie erano state assolutamente bandite da qualunque mezzo, si dava pareri, commenti, commenti ai commenti, osservazioni sui commenti. interviste… Ma se provavi a dare una notizia venivi denunciato e criticato da tutti… ma proprio tutti… Le uniche notizie che si potevano accennare erano quelle trasmesse da tre agenzie: la PANSA, NDOKRONO e l’AGO. I giornalisti erano tenuti a leggerle, a commentarle e, soprattutto, dovevano trascrivere qualunque parola (anche la più assurda) che venisse detta dai politici.

Era così strano Ailati… Tu pensa che ad Ailati i giudici venivano additati come se fossero i peggiori delinquenti mentre i mafiosi trattati come eroi nazionali. E se un giudice aveva la presunzione (non sia mai) di cercare di risolvere un caso, ad Ailati, veniva subito trasferito o fatto passare per matto. Ad Ailati i processi dovevano cadere in prescrizione per legge!

Ad Ailati gli unici che venivano condannati erano gli stranieri, che non capivano come funziona ad Ailati, ed i poveri che non potevano pagarsi la Prescrizione.

Se insultavi qualcuno, ad Ailati, quello era obbligato a risponderti per le rime altrimenti poteva essere denunciato per diffamazione e andava a finire su tutti i giornali.

Ad Ailati i vecchi non insegnavano più nulla ai ragazzi e la scuola era il posto più divertente del mondo. Si facevano gite, si giocava, si scherzava ma non si insegnava proprio nulla. Perchè così potevano diventare dei veri Ailatiani.

Ailati era così, un paese strano… un bel giorno però, alcuni Ailatiani scoprirono uno specchio magico e si accorsero che ad Ailati qualcosa non andava…

Ma questa è un’altra storia…

[continua]

Risposte

Ad Ailati i vecchi non insegnavano più nulla (h) ai ragazzi e la scuola era il posto più divertente del mondo. si facevano gite, si giocava, si scherzava ma non si insegnava nulla (h) ai ragazzi. Perchè così potevano diventare dei veri Ailatiani.

Complimenti per il tuo racconto che utilizzerò in parte con i miei alunni.
Per DOVERE, nel rispetto della lingua “ailatiana”, ho corretto l’errato uso del verbo AVERE: ai ragazzi = preposizione articolata + nome.
Un saluto
maria r.

hai dimenticato di dire che Ailati è un paese di sottoculturati che apprezzano i furbi. Un paese di egoisti che scambiano la propria libertà
con l’illusione della ricchezza facile.

Ciao maria r., ti ringrazio per la correzione che ho provveduto ad aggiornare… (spero che non vi dia fastidio…), ho scritto la favola di getto ed a volte le dita vanno a premere i tasti che non dovrebbero… :-D

Comunque se vi serve, potete riportare la favola dove e come volete vi chiedo però di riportare la fonte se potete e ne avete voglia….

Ciao Dario,
Ti chiedo anticipatamente scusa, ma non concordo con quello che hai detto, le favole, secondo me, servono per insegnare qualcosa, non ad esprimere giudizi.
Nel momento in cui esprimessi un giudizio si avrebbe il blog pieno di persone che si accusano vicendevolmente. E, sinceramente, non ne ho voglia.

Per poter crescere insieme bisogna sapersi confrontare civilmente esponendo le proprie idee e sapendo ascoltare quelle degli altri.

Se vogliamo cambiare qualcosa in questo piccolo paese, dobbiamo iniziare ad ascoltare un pò di più gli altri e a comunicare, senza mai imporre, le proprie idee anche al di fuori della rete…

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